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Titolo: BENTU di Salvatore Mereu (girato a Sanluri, Guasila e Turri)
Nazione: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 70 min. (1:10)
Regia: Salvatore Mereu - Cast: Peppuddu Cuccu, Giovanni P
Attori: Produzione: Viacolvento, Celcam - Centro per l’Educazione ai Linguaggi del Cinema, degli Audiovisivi e della Multimedialità
3D: NO
Digitale:
Trama: Raffaele ha appena raccolto il suo piccolo mucchio di grano che sarà la provvista di un anno intero. Per non farsi trovare impreparato, da giorni dorme in campagna, lontano da tutti, in attesa che il vento arrivi e lo aiuti a separare finalmente i chicchi dalla paglia. Ma il vento non ne vuole sapere di farsi vedere. Solo Angelino viene a trovarlo ogni giorno per non farlo sentire meno solo. Un giorno, forse, quando sarà grande, Raffaele potrà prestargli la sua indomita cavalla e lui potrà finalmente cavalcarla. Ma Angelino non vuole aspettare... «Leggendo il racconto di Antonio Cossu che ha ispirato questo film ho ritrovato molti dei temi a me cari. Il mondo dell’infanzia prima di tutto, quello del tempo sospeso, della sfida dell’uomo con la natura, del difficile approdo alla modernità quando ci sono i sedimenti di una grande civiltà arcaica che resiste. Ma Bentu è anche la storia di un’amicizia, di una relazione umana, quella tra il vecchio Raffaele e il piccolo Angelino, che matura attraverso l’apprendistato, l’iniziazione, e viene vissuta in condizione di totale isolamento in un luogo e in un tempo dove anche l’arrivo di una trebbia può essere salutato come il passaggio di una cometa». Salvatore Mereu (Dorgali, 1965) dopo il diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, gira diversi cortometraggi come Notte rumena (1996), Miguel (1999), Il mare (2004). Con Ballo a tre passi, vince la Settimana della Critica a Venezia nel 2003 e si aggiudica anche il David di Donatello e il Ciak d’Oro come miglior regista emergente. Il secondo film, Sonetàula (2008), è presentato alla Berlinale nella sezione Panorama e si aggiudica il Globo d’oro della stampa estera e la FIPA d’Or al Festival di Biarritz come miglior sceneggiatura. È di nuovo alla Mostra di Venezia nel 2010 con Tajabone, e nel 2012 in Orizzonti con Bellas mariposas, tratto dal libro omonimo di Sergio Atzeni. Il film gli vale alla Mostra il premio Schermi di Qualità e il Big Screen Award al Festival di Rotterdam. Nel 2020 presenta ancora alla Mostra, fuori concorso, Assandira. Da anni alterna la sua attività di regista a quella di insegnante di educazione all’immagine....
Sito: Sito Ufficiale
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